MUSICA PER LE MIE ORECCHIE


Appuntamento a Bologna il 24 giugno per le città creative,
si annodano i flussi nella rete:

http://creativitaurbana.blogspot.com

Smart grid e INFOgraphic

In a new INFOgraphic (DOWNLOAD) that illustrates findings from the study designed by Zpryme and sponsored by Itron, Inc., The New Energy Consumer, found that the New Energy Consumer has a college degree or higher, is between 27 – 35 years old

 

 

 

http://smartgrid.testing-blog.com/2011/06/03/smart-grid-study-the-new-energy-consumer/

iPod Touch: gadget o ufficio portatile?

Tempo fa provavo ad usare il blackberry per funzioni di office al posto del pc, dovendo stare un paio di giorni lontano dalla macchina fissa. Ora sono al salto tecnologico: iPod touch da 8 Gb.

Questo post è rivolto a chi non pensa all’iPod touch come alternativa al pc. In particolare è scritto per chi nell’ultimo mese ha pensato almeno un paio di volte che il pad e il touch sono belli ma non servono a nulla se si deve lavorare davvero.

Prima di tutto l’hardware. Il touch compete con i vari net-book e con l’iPad. E’ più tascabile ed immediato di entrambi ma; a cosa serve e che software gratuito istallare per usarlo al meglio?

L’idea come sempre è quella di disporre di una macchina per fare lavori da rifinire in un secondo tempo appena si torna ad una postazione fissa. Le funzioni di un aggeggio portatile devono poter far:
- leggere, scrivere e salvare testi in txt e in rtf;
- visualizzare documenti in formati MS office, pdf, gif o jpeg;
- navigare in rete in zone wi-fi;
- agganciarsi agli account dei social network e usare la posta elettronica;
- fissare idee e registrarle in cartelle ordinate;
- preparare dei semilavorati (testo e immagini) per presentazioni;
- scambiare files con la propria box fissa e con il proprio hard-disk principale.

Se l’iPod facesse tutte queste cose andrebbe molto vicino alla macchina ideale per i nomadi del web 2.0.

Saltando i passaggi, diciamo che fa proprio tutto quanto richiesto, ma per farlo ha bisogno che ci si abitui ad un nuovo modo di concepire il pc. Alcune Apps gratuite scaricabili da Apple Store facilitano il lavoro ed espandono le funzionalità di base del touch.

E’ normale che dopo un paio di giorni di utilizzo del touch almeno due dubbi ne mettano in discussione l’utilità:
1) la lentezza della digitazione sulla tastiera virtuale;
2) l’interrogativo su dove vengano archiviate le informazioni: dove sono le cartelle?, perrchè il pc non riesce a vedere il touch come fosse una USB con files e cartelle in bella mostra?, e perchè non riesco a copiarci documenti trascinandoli dal pc o viceversa?

Prima di partire in questo tutorial bisogna: superare il primo shock:

- la tastiera non è meccanica e quindi scivolare è molto ma molto più efficace che tentare di cliccare. Banale ma non scontato per chi proviene da decenni di tastiere e mouse. Il carattere si imprime a video solo quando si alza il polpastrello e viste le dimensioni del touch, non perdete tempo a centrare le lettere: scivolateci “verso” e quando arrivati in prossimità il carattere si ingrossa, alzate il polpastrello, poi via in derapata sul carattere successivo. Un paio di giorni e la pratica farà il resto.

Occorre superare il secondo shock che segue alla domanda tipica dopo i primi 2 minuti d’uso:
“perchè se collego l’iPod con il cavo USB al pc non riesco a caricare o scaricare i files?”.

Ho trovato in un forum la risposta più illuminata al quesito. Si rispondeva facendo una nuova domanda: “ma perchè se colleghi due pc con il cavo USB non succede che uno vede l’altro?”.

Infatti l’errore drammatico da non fare è quello di pensare che l’iPod touch sia un lettore di mp3 o una chiavettona USB: può fare anche queste due cose ma il touch è prima di tutto un pc, strano ma proprio un pc. E’ logico che si comporti dunque come tutti gli altri pc: per dialogare con un’altra macchina necessita di un software di rete. Questo software si chiama iTunes e va istallato sul pc scaricandolo dal web.

Per ora quindi non preoccupiamoci di scambiare subito files fra touch e pc, proseguendo nel tutorial vedremo come farlo.

A questo punto vi suggerisco di istallare alcune Apps gratuite per svolgere le funzioni che ci siamo detti.
Visto che di apps ce ne sono tante vi indico solo quelle che ho provato, divise per funzioni.

Giusto per ricordare le Apps si scaricano dal web passando nel sito Apple Store. Apple Store necessita di un account di registrazione da una casella mail attiva; è ben strutturato, basta seguire le istruzioni per usarlo. In una decina di minuti scaricheremo sul touch le apps che occorrono.

Altro punto non scontato (per chi non ha mai usato Apple Store), la App istallata che non piace si disistalla. Tenendo premuta l’icona dell’app qualche secondo, tutte le icone iniziano a sfarfallare, una crocetta bianca su ogni app se selezionata ne avvia la disistallazione. Premendo il tasto home tutto si stabilizza, e la app non desiderata non c’è più.

NOTE: SCRIVERE TESTO
Scrivere testi occupa la maggior parte del tempo per chi lavora sui pc.
Sul touch c’è l’applicazione NOTE preistallata, è ottima ma non ha un sistema gerarchico di cartelle.
Consiglio di usarla per un po, almeno all’inizio per familiarizzare con tastiera, menù, invio del testo scritto con mail, cancellazione dei testi scritti.
Le note sono archiviate una per una, secondo le ultime modifiche, purtroppo non si può fare diversamente.
Dalla lista dei files note, sfiorando orizzontalmente il titolo si apre il menù “delete” per cancellare il file stesso. Attenzione: non è educato e con un solo tocco del “delete” il file se ne va e non è più recuperabile.
Questo modo di cancellare i files è in uso su quasi tutte le app il cui codice di programmazione tiene conto degli standard Apple.

 PLAIN TEXT
La prima App da scaricare e istallare per scrivere testi e archiviarli in cartelle è Plain Text. E’ una App molto pulita con un solo limite:
non ha la possibilità di cambiare la collocazione dei testi salvati nelle cartelle. Non spaventiamoci se si vuol cambiare posto ad un file, si fa comunque alla svelta cambando le abitudini per chi arriva da Windows: si copia il file nella nuova cartella desiderata e si cancella l’originale.
Plain Text gestisce il formato txt e quindi non formatta. E’ ideale per scrivere pagine e pagine, conta i caratteri e le parole e possiede il trova e sostituisci.
A differenza di Note ha un’icona che permette di restringere la finestra della tastiera, per leggere il testo scritto con maggior chiarezza.

 DOCUMENTATION ABC
Questa App fa una sola cosa ma la fa molto bene. Serve a scrivere testi formattati con giustificazioni, corsivi e grassetti, fonts, rientri, il tutto salvato nei formati txt ma soprattutto rtf.
La consiglio a chi ha esigenze di preparare testi già pronti per le elaborazioni successive: relazioni, lettere, impaginati. Non solo la produzione del testo ma anche un primo lavoro sulla struttura del testo. Anche in questo caso la App non supporta i formati grafici: solo testo, testo e testo, ma se l’esigenza è quella, non fa sentire la mancanza del solito Word.

 DOCUMENTS 2
Diciamo senza esagerare troppo che in pratica è un mini Office: permette di aprire, modificare e salvare files nei formati word, excel, immagini jpeg e gif. Permette di creare cartelle nidificate e trasferire i files fra le cartelle. Formatta i testi, potrebbe essere la app definitiva con la quale lavorare.
Il carattere office va un po a discapito del multimedia. I files infatti non supportano formati misti quindi all’interno dello stesso file: solo testo, solo calcolo o solo immagine.
Se si lavora ad un argomento è meglio fare una cartella al cui interno disporre i diversi files monoformato, scaricandoli in seguito sul pc il lavoro sarà disponibile in unica cartella e non si perderà tempo a ricostruire l’archivio dei “pezzi” necessari.

 IBOOK
E’ precaricato sul touch e permette di leggere e conservare i pdf nel proprio scaffale.
Diciamo che in pratica è un eBook reader e se si usa assieme ad iTunes, trascinando dal proprio pc tutti i doc in pdf di cui si ha bisogno, si ha in tasca giga e giga di archivio personale.

 PDF READER LITE
Io ho istallato anche questo lettore. La versione lite può caricare al massimo 10 files. L’ho istallata perchè ha più funzioni di lettura rispetto ad iBook e consente di appuntare, annotare e disegnare sui pdf originali. Diciamo che carico in Reader lite i documenti pdf più caldi e sui quali lavoro con più intensità.

Consultare pdf, scrivere, modificare testo e fogli di calcolo stanno alla base del lavoro che si può svolgere anche lontani dal pc.
L’iPod touch ha la connessione WIFI e quindi sono possibili le attività in rete proprie dei lavori creativi di ricerca e sviluppo dei progetti. Si tratta allora di istallare qualche Apps che apra al multimedia, per raccogliere e archiviare dati, link, immagini e appuntare commenti.

 CATCH NOTES
La uso per preparare i semilavorati delle prossime presentazioni. E’ una app che permette di scrivere e salvare nello stesso documento testi e immagini.
In pratica è un block notes per tener traccia di materiale scaricato dalla rete e annotazioni personali.
Alla fine il file si può spedire alla propria mail e da li riversarlo in ppt.
Non ha cartelle. L’archiviazione avviene assegnando uno o più Tag alla nota, per le ricerche successive.
Con il carattere “#” si identifica una o più parole chiave (#parola_chiave) che serviranno poi per le ricerche degli argomenti trattati. Chi usa twitter si sentirà a casa. Ha il limite di caricare testo e immagini in modo sequenziale con le immagini tutte in calce al testo; è poco utile se serve archiviare una serie di immagini commentate. Con i tags invece l’archiviazione e la ricerca futura sono molto agevolate.

 NOTE ALL
Per testi e immagini. Permette di inserire sequenze di testi e immagini, revisionando dopo aver salvato in modo da aggiungere o togliere parti. Spedisce il lavoro per mail e può convertire testo e immagini in un file pdf.
E’ più versatile di Catch ma; non ha il sistema delle cartelle, quindi la gestione dei file e le successive ricerche sono rimandate solo alla data di creazione o titolo del singolo file.

 NOTE MASTER LITE
Questa app si presta bene come produzione di semilavorati per progetti complessi, diagramma delle idee e presentazioni. La versione lite permette di registrare solo pochi file. Io la uso per un paio di file al massimo alla volta. Rispetto a Catch note e Note all ha molte facilities: menù da cui inserire titoli e capitoli, immagini, elenchi puntati e numerati e check list di spunta, tutto quanto occorre per ottimi progetti di presentazione. La uso per progetti di ppt più complessi.

 NOTE TAKER LITE
E’ per disegnare con le dita e salvare schizzi a mano in jpeg per veloci appunti dove un segno serve più di decine di parole.

 MOLESKINE
Questa è davvero suggestiva. Permette di scrivere testo e disegnare con le dita arricchendo gli appunti con immagini scaricate o tratte dal touch.
Nella tradizione Moleskine cerco di usarla per le fasi creative del lavoro. In altre parole fin che un argomento è sulla mia Moleskine informatica, significa che non è ancora pronto per uscire in testo o ppt: la creatività non ha ancora esaurito la sua parte.
La Moleskine manda in share le pagine scritte ma non le immagini, quasi ad affermare l’idea del diario privato, rinviando ad altre Apps, le funzioni della connettività.

CONDIVIDERE DATI FRA IPOD TOUCH E PC CON IL CAVO USB
A questo punto disponiamo del necessario per partire. Collegando il touch con le Apps istallate che vi ho detto al pc, parte automaticamente iTunes.
Selezionando nella barra a sinistra il dispositivo iPod Touch, si apre la schermata con i vari menù e selezionando App si vede la “Condivisione file”. Vediamo che le App:
- Documentation Abc
- Document 2
- PDF reader lite
- Plain Text
compaiono nella schermata di iTunes con le loro cartelle presenti sul touch. Si potranno copiare files nei due sensi, da ipod a pc e da pc ad ipod, superando quello shock iniziale che vedeva la posta elettronica come unico canale di dialogo fra le due macchine.

LE APP CREATIVE INVECE VOGLIONO LA RETE
Le altre Apps più multimediali Catch Note, Note All, Moleskine, Note Taker lite, non hanno cartelle di condivisione in iTunes e lo scambio files, con i limiti che dicevo, è rinviato alla mail.
Questa è la parte più innovativa rispetto alle nostre abitudini e probabilmente queste App hanno già preso atto della transizione al cloud. Di questo ne parliamo in un prossimo post.

POSTURBANIZATION VS JUNKSPACE


Veneto green city di Mario Cucinella

kilometro rosso di Jean Nouvel

Sono due masterplan recenti che ci permettono di ragionare sulle città nella pianura padana. Il paesaggio urbano delle autostrade.
Questo è il primo post del blog sul tema che vorrei sviluppare e per ora mi limito a postare le due immagini chiave declinando la posturbanization.

Nei motori di ricerca il termine “posturbanization” mi pare poco presente e quindi occorre sviluppare questa direzione di ricerca: c’è spazio in abbondanza. Direi posturbanization vs junkspace nel titolo è il mio punto di partenza: dalla città generica alla postcittà.

Carlo Ratti, le città sensibili

Mappe antiche?


Nel 1981 una lettura di ciò che poteva accadere secondo Joel Garreau
il link alla pagina per iniziare la lettura
E naturalmente la cosa non è sfuggita a WIRED:
link on WIRED !!!

Ponti, ma non solo

WIRED: link alla pagina magazine

Una nuova stagione di ponti

La città del futuro abita già nella città contemporanea


Navigando in rete c’è quest’analisi interessante sulla città del futuro.

“La città contemporanea simula o si allucina almeno in due sensi decisivi. Primo: nell’era della cultura elettronica e dell’economia, la città si riduplica attraverso il complesso dell’architettura della sua informazione e delle reti dei media. Forse, come suggerisce William Gibson, le interfacce tridimensionali dei computer permetteranno presto ai flaneurs post-moderni (o “cowboy della consolle”) di vagabondare attraverso la luminosa geometria di questa città mnemonica dove i data-base sono diventati “piramidi blu” e “fredde armi a spirale”. In questo modo, il cyberspazio urbano, come la simulazione dell’ordine dell’informazione cittadina, sarà vissuto come sempre più segregato e privo di un vero spazio pubblico a differenza della costruzione della città tradizionale. Soprattutto Southcentral e un buco nero di dati e media, senza una programmazione TV locale via cavo o collegamenti con i maggiori network di dati. Proprio come si trasformò in un ghetto abitativo/lavorativo all’inizio del XX secolo nella città industriale, si sta ora evolvendo in un ghetto elettronico all’interno dell’emergente città dell’informazione. ” (Mike Davis, “L’ecologia della paura”)
Articolo completo in:
Mike Davis, L’ecologia della paura

Il blog come aggregatore

Sarà pigrizia o sarà comodità? vedremo. Il fatto è che se si organizza bene lo spazio dei widget del proprio blog, oltre a condividere le fonti maggiormente consultate, si ha a disposizione anche un eccezionale aggregatore.

Visto che il tempo è sempre poco, il blog diventa a questo punto una delle piattaforme più funzionali a strutturare la propria presenza sul web 2.0.

Per questo motivo oggi ho aggiunto il link ai feed di Wired. Aggiornando il mio blog, consulterò così anche la fonte più WIRED disponibile oggi.

iphone and moviemaker

impressionante: un film girato interamente con IPHONE da Park Chan Wook