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Il nuovo piano nazionale logistica

Il Piano nazionale in PDF

TERRITORI SNODO: S, M, L, XL a PIACENZA

Lo scenario di riferimento del Progetto è strutturato nello Schema di Sviluppo dello Spazio Europeo (SSSE, Potsdam 1999) che identifica i corridoi infrastrutturali transnazionali e le elaborazioni strategiche proposte dalla Direzione del Coordinamento Territoriale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIITT-DiCoTer).

Dal modello del MIITT-DiCoTer sono tratti i riferimenti strategici principali:

- le piattaforme produttive territoriali (i distretti in prospettiva sostenibile);

- i territori urbani di snodo (i sistemi città-territorio come polarità di diffusione);

- i fasci infrastrutturali di connessione (le reti di flusso materiale e immateriale).

L’idea guida identifica la città postindustriale come luogo di incontro scontro dei flussi materiali e immateriali di persone, merci, capitali, culture, idee.

Si propone lo schema teorico del superamento della cultura industriale e della prospettiva limitativa delle polarità urbane autonome, verso la più attuale strategia delle reti di città specializzate e differenziate sulla vocazione d’eccellenza

La nuova organizzazione del territorio tiene conto delle analisi di Rem Koolhas: i temi S, M, L, XL e la Bigness e il loro impatto sulla città.

Il progetto affronta la dimensione XL (sistemica) e L (di contesto) delle reti: le grandi infrastrutture di comunicazione AV/AC, le autostrade, le reti storiche (via Emilia e via Francigena) e naturali (il corridoio del Po).

L’incontro-scontro dei flussi canalizzati nelle reti determina nel nodo urbano (Piacenza) la coagulazione puntuale: S, M, (dimensione locale) e stimola il ripensamento e l’attrezzamento urbano verso nuove forme-funzioni: hub merci, stazione ferroviaria, attrezzamenti waterfront ponendo le basi per le strategie di rigenerazione.

Contestualmente alle azioni take-off il Progetto imprime accelerazione allo sviluppo dei nodi S e M immateriali: tecnopoli di ricerca per il trasferimento tecnologico, Università locali, funzioni culturali urbane.

RETI DI CITTA’

Alla ricerca di un modello interpretativo per i sistemi urbani della pianura padana: partendo dai nodi urbani delle città nel bacino del Po superiori a 100.000 abitanti si osservano da subito 4 direttrici forti. La via Emilia da Rimini a Piacenza, gli assi pedealpini Torino – Milano e Milano – Venezia e la dorsale Genova – Milano.Reti e città

PIACENZA, TERRITORIO SNODO

Piacenza è un territorio snodo nel sistema nazionale delle reti materiali (infrastrutture ferro, autostrade gomma; energia;  fiume Po) e immateriali (tecnopoli ricerca, logistica, universtità, meccanica avanzata; città d’arte, slowfood). E’ necessario sviluppare un progetto di territorio per individuare le azioni di medio e lungo termine al fine di far convergere verso la sostenibilità le direttrici dello sviluppo economico, aumentando le politiche di coesione dell’Unione europea. Il progetto è sviluppato con il MIITT DICOTER ed inserito nel programma di ricerca del Quadro strategico nazionale 2007-2013.

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