progetti urbani
Piacenza è territorio snodo, prossima a due piattaforme territoriali strategiche:
1) La Spezia – Brennero;
2) Genova – Nord Ovest.
E’ collocata geograficamente su grandi corridoi trans europei: il corridoio 5 fra Lisbona e Kiev ed il corridoio 24 dei due mari fra Genova e Rotterdam; è prossima al corridoio 1 da Berlino a Palermo. Oltre a questi assi della modernità, Piacenza è posta sulla via Francigena, (asse culturale europeo) e sul fiume Po, rete dei corridoi ecologici di pianura.
Piacenza, città snodo fra i corridoi 5 e 24, gli asset sono:
la logistica del ferro, lo stabilimento militare, i tecnopoli di ricerca e il sistema locale delle imprese.
Piacenza può svolgere – in rete con le altre città – un ruolo di cerniera per i flussi delle merci in ingresso e uscita fra i porti di Genova, Ravenna e Savona, la pianura padana, l’Europa e l’est. La scelta strategica per Piacenza è la mobilità su ferro. Il potenziamento della connessione ferro con Genova è vincolata alla costruzione della variante Terzo Valico. Per sviluppare la vocazione ferroviaria del polo logistico è necessario trasferire le funzioni ferroviare merci di RFI delocalizzandole dalla stazione storica a Le Mose.
E’ necessario riorganizzare il sistema locale autostradale (accessi e raccordi di interconnessione) per evitare i rischi di “strozzatura” possibili in relazione ai programmi di potenziamento della rete in gomma lombardo-veneta.
Integrazione delle politiche industriali dell’esercito con i programmi di recupero urbano delle aree demaniali e militari. Su questo tema i punti necessitano di sviluppare:
1) il progetto industriale del nuovo polo di mantenimento militare;
2) il progetto di recupero dei sedimi demaniali e militari;
3) le relazioni industriali fra il nuovo tecnopolo piacentino, lo stabilimento militare e il sistema locale delle imprese.
Piacenza, città sul Po con Torino, Pavia, Cremona, Mantova e Ferrara
Queste città sono tutte sedi di poli universitari. In Europa i fiumi sono elementi di valore paesaggistico e di base per l’economia locale.
Gli asset sono:
1) le questioni di sicurezza idraulica quantitativa e qualitativa, attuando i piani di settore;
2) l’approccio strategico alla tutela ambientale delle foreste di pianura e rete ecologica diffusa;
3) la questione energetica, considerando che le centrali di produzione tradizionale sono collocate sul Po, che è partita la discussione sul nucleare e che le città sono impegnate nel programma UE 20-20-20;
4) Milano Expo 2015 ha come tema l’alimentazione del pianeta e la pianura padana con il Po è una delle aree a maggior produzione agricola industriale italiana.
Piacenza, sulla via Francigena, gli asset sono:
1) il percorso urbano della Francigena come asse della creatività;
2) il circuito delle mura farnesiane;
3) l’architettura urbana di Alessio Tramello nel Cinquecento.
La via Francigena è l’asse storico culturale che permette di mettere a sistema molti progetti di riqualificazione urbana e di promozione della città. Il tratto urbano interessa un percorso che collega edifici e importanti nodi della comunicazione e della cultura: le sedi dell’Università Cattolica e del Politecnico, il polo culturale Teatini e S. Vincenzo, il “Teatro Municipale – Filodrammatica – Conservatorio”, la galleria d’arte moderna Ricci Oddi”, il teatro S. Matteo, la galleria Rosso Tiziano, l’Urban Center ed il Museo di Storia naturale, il Collegio Morigi, il Polo sanitario.
La via Francigena è un forte elemento di identità che permette di lavorare sull’immagine urbana e sulla promozione del patrimonio storico architettonico. Il progetto completa il circuito delle mura cinquecentesche, di Palazzo Farnese e del Castello farnesiano (attuale arsenale militare).
Si tratta di riconoscere il ruolo che la cultura e le relazioni umane svolgono da sempre nel creare l’identità urbana. In questa dimensione, il progetto di recupero delle aree militari e demaniali può affermarsi come programma integrato di riqualificazione urbana finalizzato a potenziare le funzioni culturali della città.